Grande curiosità l’ha suscitata la casa di tolleranza o “postribolo”, dove alcune figuranti hanno ottenuto il consenso dei molti visitatori (soprattutto maschi, ovviamente).

«Già lo scorso anno ci fu particolare interesse – ha commentato Stefania Buono, che nel postribolo fa la “caserenga”, ovvero la donna di facili costumi – Quest’anno la curiosità è stata maggiore. Avere una via appartata, con una casa di tolleranza aperta, ha richiamato parecchi visitatori. Uomini, ma anche donne, si fermano per vedere com’era. L’idea di Franca Bellotti è stata vincente. La gente fa domande, si informa e scambia domande con noi “ragazze”. C’è anche la battuta, ma mai volgare. Gli abiti, molto castigati, non inducevano apprezzamenti sconci. In quell’epoca si giocava coi colori. Il giallo, per esempio, era il colore che identificava la donna di malaffare. Il nostro ruolo, come quello di tutti i figuranti di Medievalis, ci spinge a informarci storicamente, così da essere preparati e poter dare informazioni storiche a tutti quelli che ci avvicinano».

Insomma, una vi di mezzo fra la ricostruzione storica e l’indubbia curiosità, un ulteriore elemento che sta contribuendo al grande successo della manifestazione pontremolese, che come detto si avvia alla conclusione nella giornata di oggi con tanti appuntamenti.

David De Filippi – “Il Tirreno”