L’evento medievale di quattro giorni organizzato dal 2005 dalla Compagnia del Piagnaro è ormai ben collaudato e sa attirare molti turisti oltre che coinvolgere molte persone del posto. Nel volumetto illustrativo del programma si leggono oltre cento esercizi commerciali di Pontremoli e di Lunigiana che hanno sponsorizzato la festa. Il mercato medievale allestito da esercenti locali e forestieri per le vie del centro storico da S. Nicolò a S. Cristina ha proposto cibo, bigiotteria, semplici oggetti di artigianato, spezie, libri, in accompagnamento a rievocazioni di vita quotidiana medievale, di situazioni sociali, di mestieri, giochi, investiture di cavalieri, lebbrosario, sbandieramenti, batter di tamburi e suono di arpa, spettacolo di falconeria: era una raffigurazione di un Medioevo come si è consolidato nell’immaginario collettivo, di maniera, semplificatorio ma non falso.

Il Medioevo è un’epoca lunga, ha espresso una civiltà complessa e profonda nelle idee e nell’arte, ma è stato anche gioco, farsa, scherzo, mangiafuoco, ironia goliardica, canto e, quando possibile, piacere di buone mangiate. Senza assumere toni di autoreferenziale compiacimento, Medievalis è una cosa bella per Pontremoli, per le vie si poteva procedere solo lentamente tanta era la gente, c’è stata finalmente animazione, promozione di immagine e un po’ di linfa per il commercio, obiettivo prezioso di questi tempi. I bambini hanno avuto la possibilità di “incontrare” streghe, folletti e cavalieri nel giardino di Pinocchio guardando per un momento nella sempre difficile prospettiva del passato.

La festa era ben preparata, ha richiamato un fatto importante: la concessione “in perpetuum” che Federico II di Svevia imperatore fece, nel luglio 1226, delle terre, dal passo della Cisa e del Cirone fino alle “due Caprie”, che resero Pontremoli un libero Comune. A conclusione della festa domenica 26 agosto c’è stata in piazza, e non sul greto del Verde causa il nubifragio della notte precedente, la “Disfida della Cortina di Cazzaguerra” in onore di Federico II tra le contrade di Sommoborgo, Imoborgo e per il Contado si intendeva piazza Italia e dintorni. I collaboratori, in particolare Amministrazione Comunale, Centro ippico “Ca’ di Rossi”, il Gruppo Storico “Ordo bellatorres”, il Centro Giovanile mons. Sismondo meritano ringraziamenti, ha funzionato un servizio parcheggi. Una festa riuscita, sostenuta da buona cucina tradizionale offerta dai ristoranti; un’altra festa c’era stata a fine giugno per rievocare l’incendio di Pontremoli del 1495.