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La presenza della bandiera tra le truppe comunali era il segno dell’orgoglio cittadino ed esprimeva un’esigenza tattica come punto di riferimento durante il combattimento.
Lo scambio ed il movimento delle bandiere ricorda il momento del pericolo, ovvero, quando si deve evitare che il nemico se ne impadronisca: nel caso in cui l’alfiere, sebbene giovane e forte, viene sopraffatto, la bandiera deve essere salva a tutti i costi.
Di tutto questo oggi è rimasto l’aspetto estetico e lo spettacolo che determinano un’atmosfera festosa di cui è protagonista una gioventù che è marziale senza durezza, elegante, nobile e forte, salda e vibrante.
Il nostro Gruppo Sbandieratori è in grado di proporre esercizi in singolo, a coppia e a squadra piccola, composta da 4 persone, culminando nella squadra grande, composta da un minimo di 8 sbandieratori, regalando un’incantevole spettacolo dal punto di vista scenografico.

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Il Corteo storico della Compagnia del Piagnaro durante l’evento di Medievalis é composto da circa 300 figuranti:

  • Vessillo, simbolo del nostro gruppo e portato da un Vessillifero
  • Templari
  • Armigeri
  • Arcieri
  • Musici
  • Dame
  • Balie con bambini
  • Coppie nobili
  • Frate
  • Vescovo
  • Vessillo del Libero Comune
  • Membri della comunità
  • Notaio
  • Ambasciatore
  • Capodieci
  • Vicario
  • Paggetti
  • Podestà con Dama
  • Miliziani del libero comune
  • Imperatore scortato da Arcieri
  • Balia del popolo con bambini
  • Popolani: artigiani, menestrelli, giullari saltimbanchi, danzatrici del ventre…
musici

Nel medioevo tamburini e chiarine accompagnavano i cortei ed eserciti dirigendone il passo col suono cadenziato delle marce ed erano essi stessi dei soldati.
Ogni settore dell’esercito aveva un tamburino mentre le chiarine erano uniche per tutto lo schieramento e agli ordini del comandante.
Il tamburo medievale, dal suono cupo e basso, era costituito da una cassa di legno prevalentemente cilindrica alle cui estremità si fissava con delle corde una pelle animale. Solo con l’epoca rinascimentale comparvero i primi “rullanti”, tamburi dalla cassa più corta e ai quali si applicava sulla pelle inferiore, una cordigliera fatta di budelli animali che producevano il suono rullato.
I nostri Musici accompagnano con suggestive coreografie gli esercizi degli Sbandieratori, scandendo il ritmo del movimento della bandiera. I costumi indossati e gli strumenti utilizzati sono il frutto di un’accurata ricerca storica: i tamburi sono fatti con fusti in legno e tiranti in corda così come usava nelle corti Lunigianesi del XIII secolo.

arcieri

Nel XII – XIII secolo gli schieramenti di arcieri riuscivano a lanciare migliaia di frecce nel giro di pochi attimi.
Ogni arciere era infatti in grado di scagliare fino a dieci – dodici frecce al minuto.
Non potendosi permettere un cavallo, dei servitori e un’ armatura (tutte cose riservate ai nobili più o meno abbienti), essi si attrezzavano come meglio potevano.
Oltre all’arco e alle frecce si armavano di daghe o accette, nel caso in cui dovessero attaccare in un corpo a corpo il nemico.
In Italia nel periodo medievale l’arco, realizzato in legno di tasso, veniva curvato alle estremità in modo da ottenere una velocità e una energia maggiori senza dover appesantire troppo lo sforzo da effettuare per scagliare la freccia
I nostri Arcieri si esibiscono durante le rievocazioni storiche in disfide d’arco e dimostrazioni di tiro.

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Nel medioevo la società era divisa in tre parti : gli “Oratores” cioè il clero, i ” Laboratores”, tutti quelli che svolgevano un lavoro, ed i ” Bellatores” gli uomini d’arme !
Gli Armigeri della C.d.P. ripropongo le atmosfere del mondo cavalleresco del XIII secolo in ogni sfumatura . La ricerca accurata e costante , in stretta collaborazione con la nostra Commissione Storica, la passione ed i costanti allenamenti consentono al gruppo di presentarsi con uno spettacolo ricco di emozioni e magia senza dimenticare mai il rigore storico.
Sia come Templari che come Ospitalieri oppure da fante o da Milite comunale, gli Armigeri, indossano abiti ed utilizzano armi ed equipaggiamento studiati nei minimi particolari, offrendo la possibilità al pubblico di rivivere il medioevo assistendo ad esercizi con le armi, duelli e, di grande impatto scenografico, il suggestivo scambio tra lame infuocate che rendono il tutto un momento indimenticabile!

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Le danze medievali erano semplici, basate su passi ritmici e figure ripetute, eseguite in girotondo o in fila: sono le carole (in cerchio) e le farandole (in fila) dove tutte le persone si prendono per mano.
Musica e danza rispecchiano quell’ideale di bellezza e armonia che per tutto l’Umanesimo aveva contraddistinto le Corti italiane, e che affonda le sue radici nelle immagini di “buon governo” e di idealizzazione della vita sociale ed amorosa che fin dal Trecento erano stati descritti in molti modi: dagli affreschi di Ambrogio Lorenzetti nel palazzo pubblico di Siena, alle pitture da cassone, raffiguranti scene di feste, private e pubbliche, che sono una delle testimonianze più affascinanti della vita sociale del Medioevo e del Rinascimento italiano.
Il nostro settore delle Danze è costituito da uomini e donne che ripropongono i balli medievali interpretando la musica dell’epoca e seguendo le antiche tradizioni.

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I Figuranti rappresentano le più disparate categorie sociali: Autorità comunali, clero, dame e nobiluomini che partecipano ai cortei con abiti sontuosi, modellati sulle vesti signorili delle più importanti famiglie del medioevo, mercanti, contadini, balie, artigiani.

Come Arrivare

Pontremoli è un comune della Lunigiana in provincia di Massa e Carrara in Toscana

Pontremoli

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Come arrivare a Pontremoli durante la Manifestazione in auto, treno, autobus

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Medievalis dei piccoli

uno spazio riservato ai bambini di ogni età in cui possono vivere un'esperienza emozionante e divertente

Lo Verde Bosco

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All’interno de lo Accampamento viene allestito “Lo Verde Bosco”

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