Federico II arriverà domani sera a “Puntrèmal”. Così veniva chiamata anticamente la città lunigianese, che fino a domenica sera ospiterà il festival “Medievalis”.

Definita dal sovrano “chiave e porta” delle comunicazioni tra Toscana e Lombardia, la zona più a nord della Toscana è ricordata anche come luogo di sosta (lungo la via Francigena) dell’Arcivescovo di Canterbury, durante il suo pellegrinaggio a Roma.

Un luogo ideale, quindi, per rievocare il Medioevo in una quattro-giorni di eventi a tema. Soddisfazione espressa da Roberto Bastoni, presidente della Compagnia del Piagnaro: «Nella serata di apertura – ha confermato – abbiamo avuto circa ottomila visitatori, che hanno potuto assistere a spettacoli, esibizioni di arti e mestieri, un mercato, un lebbrosario e varie altre cose a tema».

E’ stato istituito anche un bordello medievale, tra fuochi, duelli e cucina antica.

Il tutto, con un budget che sfora di poco i 60mila euro. «Questa sera, sabato – ha proseguito il presidente – ci sarà la rievocazione del passaggio di Federico II a Pontremoli e si riproduce l’incontro con le autorità comunali di quel tempo. Ci sarà una cena con giocolieri e successivamente un grande combattimento al castello».

Ad abbellire la manifestazione c’è anche l’opera di Franca Bellotti, i cui costumi realistici si sposano con l’estro di Luciano Preti, docente di scultura all’Accademia di Firenze.

«Viviamo in mezzo alla pietra – ha commentato Preti – è giusto quindi valorizzare la scultura. Ecco quindi che a Medievalis si potranno ammirare scultori e fabbri all’opera». Preti, che interpreta il Podestà di Pontremoli in questa rassegna medievale, ha recentemente realizzato un’opera importante per la banca nazionale armena, con sede ad Erevan (città gemellata con Carrara); si tratta di una scultura di una decina di tonnellate, che rappresenta la storia dell’Armenia, rappresentata negli scontri tra Turchi e Cristiani da un leone sulla cui coda è posata una colomba.

«Alla contrada vincitrice – ha spiegato il prof. Preti – si darà come premio il palio in bronzo a cera persa, scolpito da me. Questo trofeo rappresenta la Cortina di Cacciaguerra, sempre per rimanere strettamente legati al tema medievale di questa manifestazione».

La giornata del sabato comincerà con l’apertura del mercato medievale e con rappresentazioni di vita ordinaria tra le strade del paese. Attorno alle 17 inizieranno gli spettacoli, mentre alle 18 verrà aperto il castello alla presenza degli Armigeri del Piagnaro. Successivamente, verrà aperto il “lebbrosario” e il “postribolo”, per poi assistere a spettacoli comici, con i giullari Fra Ciarlatano e la compagnia degli Ordallegri.

Domenica gran finale, con giochi di piazza, duelli, sbandieratori e manichini in gomma (impressionanti quelli del lupo mannaro e dell’imprigionato) a rendere l’atmosfera ancor più veritiera. Dopo l’apertura del mercato, alle 11 sarà celebrata una Messa (anche quella un po’ a tema…) e nel pomeriggio, via alle disfide storiche, tra spettri, eretici e terrore. E per i più piccoli? Niente paura: è previsto per loro uno spettacolo di intrattenimento tra fate e folletti, maghi e cavalieri, presso il Teatro della Rosa, dalle 17.30 alle 20.

David De Filippi – “Il Tirreno”