LA STORIA

Incerta è l´ origine del castello di Montopoli che, situato al confine delle Repubbliche di Pisa, Lucca, San Miniato e Firenze, si trovò fin dal medioevo nelle lotte fra questi potenti vicini. Definito Insigne da Giovanni Boccaccio sia per la posizione elevata e strategica che per le possenti mura, viene ricordo, di volta in volta, con il nome MONSOPUS, MONS TEUPALIS, TEUPARIA TURRIS, MONTE MATOPALI, MONTE TOPOLI, MONTE TOPARI, MONTE TOPACI. Non manca chi, con ragione, fa derivare l´etimologia del nome da Mons tophi, per la composizione tufacea del poggio.
Tuttavia parrebbe certo che la prima costruzione del luogo, eseguita sull´erto colle della rocca a difesa degli ed il abitanti della zona, avvenisse fra il 1017 ed il 1119, periodo in cui venne edificata anche la cappella di Santo Stefano poi divenuta Pieve, grazie al contributo del vescovo di Lucca e della contessa Matilde di Toscana.
Le fortificazioni erano costituite da fossato esterno, dagli antiporti con catene e delle alte mura in pietra e mattoni dalle quali gli abilissimi arcieri del castello, posizionati in torri celle con saettiere, potevano scagliare dal coperto le loro frecce contro i nemici.

40 ANNI DI RIEVOCAZIONE

Una passione nata quarant´anni fa quella dei montopolesi per il medioevo, che ha dato vita ad una delle manifestazioni tra le più suggestive e longeve di tutta la Toscana.
Essa trae origine dalla divisione del borgo in due popoli, indotta dal Podestà Jacopo degli Albizi nel 1412.
A titolo celebrativo, sarà questo il fatto storico di ispirazione della Rievocazione 2013 che, come vuole la tradizione, si chiuderà con l´immancabile Disfida con l´Arco: cinque arcieri rappresentanti di ciascun popolo si contenderanno l´ambito Drappo del vincitore